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Chiesa di Sant’Antonio Abate
La chiesa, situata nei pressi della cinta muraria, fu presumibilmente edificata nell'XI secolo, probabilmente come parte di un complesso monastico più ampio oggi quasi scomparso. L'edificio ha subito numerosi rimaneggiamenti architettonici e decorativi nel corso dei secoli.
L'accesso avviene tramite una rampa di scale che conduce a un terrazzo antistante la facciata a capanna, sormontata da un campanile a vela. L'interno è a tre navate, con pilastri quadrangolari e archi che sorreggono la navata centrale. Le navatelle laterali hanno copertura a botte, mentre la centrale è a capriate, restaurate recentemente. Le pareti simulano un rivestimento in travertino bianco grigiastro, e le pitture murali provengono da epoche diverse.
Tra le opere più antiche spiccano affreschi del XIV secolo a sinistra dell’abside, raffiguranti scene del Nuovo Testamento: Ecce Homo, Flagellazione, Crocifissione e, forse, Deposizione, in parte coperta da un'immagine moderna di S. Antonio. Sulla controfacciata, ai lati dell'ingresso, si trovano pitture indipendenti di santi agostiniani, probabilmente ex voto.
Notevole la Madonna della Misericordia, che protegge i fedeli sotto il mantello, separando donne e uomini, secondo la liturgia dell’epoca. Due santi, un vescovo e un martire, sono raffigurati sul primo pilastro di destra. Nella navatella sinistra si trova il celebre affresco della Madonna in trono con Bambino tra due Santi, attribuito da Zeri e Pinelli a Lorenzo da Viterbo e datato al 1472. L'opera presenta un'espressione austera e uno stemma con aquila e monogramma.
Nel XVII secolo la chiesa viene dedicata al S. Salvatore, come dimostra l’affresco absidale del Cristo Benedicente tra angeli e cherubini, con Sole e Luna sullo sfondo, simboli di Vita e Morte.
Nel 1736 la chiesa è nota come S. Antonio Abate, già titolare di un altare. Risale a questo periodo la statua lignea del Santo, sopra l'altare maggiore, con i suoi simboli: fuoco, tau, campanella e maiale. La chiesa ha influenzato fortemente il culto locale del Santo, celebrato ogni 17 gennaio con la benedizione degli animali e l’inizio del carnevale.
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